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	<title>www.studioLenzi.eu &#187; Qualità</title>
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	<description>consulenza per l&#039;impresa</description>
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		<title>ISO 9001:2026, una revisione mirata</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 07:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[9001]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La ISO 9001:2026 è stata pubblicata il 16 settembre 2026 ed è la prima revisione completa dal 2015, ma si tratta di una rielaborazione mirata e non di un rifacimento.</p> <p>Per la prima volta la norma ha un Annex A informativo di circa 15 pagine, che chiarisce struttura, terminologia e requisiti dalla clausola 4 alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>ISO 9001:2026</strong> è stata pubblicata il <strong>16 settembre 2026</strong> ed è la prima revisione completa dal 2015, ma si tratta di una <strong>rielaborazione mirata </strong>e non di un rifacimento.</p>
<p>Per la prima volta la norma ha un <strong>Annex A</strong> informativo di circa 15 pagine, che chiarisce struttura, terminologia e requisiti dalla clausola 4 alla 10.</p>
<p>Il testo si allinea alla Harmonized Structure.</p>
<p>Le novità principali sono:</p>
<ul>
<li>una <strong>terminologia</strong> più essenziale;</li>
<li>una maggiore <strong>responsabilizzazione dell&#8217;Alta Direzione</strong>;</li>
<li> requisiti su <strong>cultura della qualità, etica e integrità</strong>;</li>
<li>una<strong> separazione più netta tra rischi, opportunità </strong>e relative azioni;</li>
<li>più enfasi sull&#8217;<strong>efficacia dei cambiamenti organizzativi</strong>;</li>
<li>riferimenti espliciti alle <strong>tecnologie innovative</strong>;</li>
<li> Il <strong>cambiamento climatico</strong> non è una novità assoluta, perché era già entrato con l&#8217;Amendment 1 del 2024.</li>
</ul>
<p>In Italia è in vigore la UNI EN ISO 9001:2026, con la traduzione ufficiale curata da UNI.</p>
<p>Per le organizzazioni certificate sulla base dello standard 2015 è prevista una <strong>transizione di tre anni</strong>, cioè gli attuali certificati basati su UNI EN ISO 9001:15, così come nuove eventuali certificazioni sullo stesso standard, scadranno entro 3 anni dalla pubblicazione della edizione 2026.</p>
<p>Per informazioni o preventivi: lenzi@studiolenzi.eu</p>
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		<title>Pubblicata UNI EN ISO 9001:15</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 14:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[9001]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il giorno 23 Settembre 2015 la norma UNI EN ISO 9001:15 è entrata a far parte del corpo normativo nazionale italiano, dopo la traduzione che ha seguito la pubblicazione dello standard in lingua inglese, avvenuta il 14 Settembre 2015.</p> <p>Lo standard presenta parecchi aspetti di novità, che richiederanno una elaborazione da parte di addetti ai lavori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 23 Settembre 2015 la norma UNI EN ISO 9001:15 è entrata a far parte del corpo normativo nazionale italiano, dopo la traduzione che ha seguito la pubblicazione dello standard in lingua inglese, avvenuta il 14 Settembre 2015.</p>
<p>Lo standard presenta parecchi aspetti di novità, che richiederanno una elaborazione da parte di addetti ai lavori e imprese, al fine di armonizzare i sistemi di gestione nel migliore dei modi.</p>
<p>Come di consueto, quando vengono pubblicati nuovi standard, sono previsti 3 anni di tempo per adeguare i sistemi esistenti, e le relative certificazioni.</p>
<p>Pertanto, fino al 14 Settembre 2018 sarà possibile mantenere, o ottenere, certificazioni di conformità basate sulla edizione 2008 dello standard.</p>
<p>Tuttavia, si consiglia di valutare rapidamente le esigenze di adeguamento dei sistemi esistenti, al fine di avviare una transizione ben ponderata.</p>
<p>Una interessante sintesi sui contenuti della nuova edizione è messa gratuitamente a disposizione da uno dei più importanti organismi di certificazione, cioè DNV a questo <a href="https://www.dnv.it/Images/ISO%209001%202015%20GUIDANCE%20DOCUMENT%20ITA_tcm16-52634.pdf">link</a>.</p>
<p>Per valutare progetti di adeguamento al nuovo standard, o per nuovi progetti di implementazione ex novo, scrivetemi a lenzi@studiolenzi.eu</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>UNI EN 15038:06 – Una garanzia nel mondo delle traduzioni</title>
		<link>https://www.studiolenzi.eu/15038-certificazione-traduzioni.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 15:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[15038]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La norma internazionale UNI EN 15038:06 definisce criteri di gestione delle organizzazioni che si occupano dei servizi di traduzione. Lo standard indica i requisiti organizzativi e di gestione dei processi in modo molto preciso.</p> <p style="text-align: justify;">Il TSP (Translation Service Provider) che decide di implementare un sistema di gestione basato su questo standard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La norma internazionale UNI EN <strong>15038</strong>:06 definisce <strong>criteri di gestione</strong> delle organizzazioni che si occupano dei servizi di traduzione. Lo standard indica i requisiti organizzativi e di gestione dei processi in modo molto preciso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>TSP</strong> (Translation Service Provider) che decide di implementare un sistema di gestione basato su questo standard può <strong>garantire </strong>al proprio cliente un processo di gestione attentoa tutti gli aspetti della filiera, dal primo contatto cliente-TSP, alla consegna del prodotto finito, passando per la gestione delle risorse umane e strumentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta realizzato ed avviato il sistema di gestione, è possibile accedere alla <strong>certificazione</strong> da parte di organismi accreditati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni e progetti di intervento: <a href="mailto:lenzi@studiolenzi.eu">lenzi@studiolenzi.eu</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Lenzi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iso 9001: anticipazioni sulla revisione 2015</title>
		<link>https://www.studiolenzi.eu/iso-9001-2015.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 15:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[9001]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La storia della attuale Iso 9001, quanto meno nella sua configurazione moderna, ha preso avvio nel 1987, con la emissione delle norme della serie &#8220;29000&#8243;.</p> <p style="text-align: justify;">A questa prima emissione fece seguito, nel 1994, la pubblicazione della Iso 9001 e delle norme della famiglia nota come &#8220;Iso 9000&#8243;.</p> <p style="text-align: justify;">Le versioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La storia della attuale Iso 9001, quanto meno nella sua configurazione moderna, ha preso avvio nel <strong>1987</strong>, con la emissione delle norme della serie &#8220;29000&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">A questa prima emissione fece seguito, nel <strong>1994</strong>, la pubblicazione della Iso 9001 e delle norme della famiglia nota come &#8220;Iso 9000&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le versioni 1987 e 1994 erano caratterizzate da una visione piuttosto macchinosa dei sistemi di gestione, che non sempre si addiceva ad un mondo imprenditoriale in rapida evoluzione, così come poso si addiceva alle micro imprese, o alle imprese dei servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2000</strong> fu emessa una revisione delle &#8220;Iso 9000&#8243;, nota come &#8220;Vision 2000&#8243;, revisione che, effettivamente, conteneva elementi di forte innovazione rispetto alle versioni precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2008</strong> è stata emessa un&#8217;ultima revisione, quella attualmente in vigore, che non ha apportato rilevanti modifiche alla struttura descritta nella &#8220;Vision 2000&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora siamo nel 2014, e, da qualche tempo, iniziano a cirolare i &#8220;draft&#8221; della revisione a cui sta lavorando il TC176 di Iso, e che dovrebbe essere pubblicata nel <strong>2015</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare che, anche in questa circostanza, ci saranno modifiche considerevoli all&#8217;assetto normativo. Tra queste, le più ricorrenti, nei commenti visibili sul web, sono così sintetizzabili:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>introduzione del <strong>concetto di qualità responsabile</strong>;</li>
<li><strong>semplificazione</strong> del sistema;</li>
<li><strong>analisi dei rischi</strong> da parte delle organizzazioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Scorrendo il testo normativo, sebbene in versione &#8220;CD&#8221;, cioè Commitee draft&#8221;, quindi non ancora definitiva, si ha la percezione di un sistema effettivamente &#8220;<strong>diverso</strong>&#8221; rispetto ai precedenti, con importanti <strong>dimensioni di gestione aggiuntive</strong> (es.: la analisi e gestione dei rischi).</p>
<p style="text-align: justify;">Scompaiono alcuni riferimenti &#8220;storici&#8221;: <strong>non c&#8217;è traccia, ad esempio, del mitico Manuale della qualità</strong>, così come non si trovano espliciti richiami a procedure obbligatorie od altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando meglio, tuttavia, si trovano ancora molteplici riferimenti alla necessità di conservare &#8220;<strong>documented information</strong>&#8220;, che non sembrano troppo dissimili dai &#8220;record&#8221; (registrazioni) delle versioni precedenti, così come i frequenti richiami ai &#8220;<strong>process</strong>&#8221; che l&#8217;impresa deve implementare richiamano fortemente le procedure a cui siamo da anni abituati.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, a parere di chi scrive, un sistema complesso quale quello che sembra mantenersi nella Iso 9001:15, risulterebbe di difficile comprensione senza un quadro riassuntivo del funzionamento dello stesso. Questo quadro riassuntivo  lo possiamo chiamare &#8220;manuale&#8221; o in altro modo: non credo sia un problema di terminologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, sembrano scomparire riferimenti espliciti a documentazione del sistema, ma restano sotto traccia, e dovranno essere adeguatamente pensati ed attuati nel contesto specifico dell&#8217;impresa. Tutto ciò, unitamente agli elementi aggiuntivi descritti in precedenza, fa ritenere che sarà necessario un processo di adeguamento non semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso della revisione 2008 furono concessi 3 anni alle organizzazioni certificate per migrare dal sistema in versione 2000 al sistema 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà anche fondamentale l&#8217;approccio degli organismi di certificazione, che dovranno dare ai propri auditor linee operative chiare e, soprattutto, uniformi, in modo da rendere il meno possibile traumatica la transizione.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Lenzi</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Centri di trasformazione e NTC</title>
		<link>https://www.studiolenzi.eu/ntc-3834-9001-centri-di-trasformazione.html</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 09:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[3834]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[9001]]></category>
		<category><![CDATA[centri di trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[ntc]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’entrata in vigore (01 luglio 2009) delle “Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al D.M. 14-01-2008 (note anche come &#8220;NTC&#8220;), le organizzazioni, che tali norme identificano come &#8220;Centri di trasformazione&#8221;, si trovano a dover ottemperare a numerose prescrizioni vincolanti per lo svolgimento della propria attività.</p> <p style="text-align: justify;">&#8220;Centro di trasformazione&#8221; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’entrata in vigore (01 luglio 2009) delle “Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al D.M. 14-01-2008 (note anche come &#8220;<strong>NTC</strong>&#8220;), le organizzazioni, che tali norme identificano come &#8220;Centri di trasformazione&#8221;, si trovano a dover ottemperare a numerose prescrizioni vincolanti per lo svolgimento della propria attività.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Centro di trasformazione</strong>&#8221; è un <strong>impianto esterno alla fabbrica e/o al cantiere,</strong> fisso o mobile, che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, lamiere o profilati, profilati cavi, ecc…) e confeziona elementi strutturali direttamente impiegabili in cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni.</p>
<p>Ad esempio, <strong>rientrano </strong>in questa definizione i soggetti che ricevono il tondino all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile, e lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…). Al contrario, i soggetti che ricevono direttamente in cantiere il tondino, e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) <strong>non rientrano</strong> nella definizione di &#8220;Centri di trasformazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le NTC richiedono che il &#8220;Centro di trasformazione&#8221; offra molteplici <strong>garanzie </strong>di affidabilità, in particolare in riferimento a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>personale</strong>: qualifiche dei saldatori (UNI EN 287-1:12 e/o UNI EN 1418), nomina responsabile tecnico, dove previsto presenza del coordinatore di saldatura;</li>
<li><strong>processi</strong>: qualifica delle procedure (UNI EN ISO 15614-1<span style="font-family: Times New Roman;">:12)</span>;</li>
<li><strong>sistema di gestione</strong>: certificazione UNI EN ISO 9001:08 e UNI EN ISO 3834:06, dove previsto e per le parti opportune.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, le qualifiche e certificazioni citate debbono essere rilasciate da organismi accreditati.</p>
<p style="text-align: justify;">In presenza di tali condizioni, può essere presentata <strong>istanza al Servizio Tecnico Centrale </strong>del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per poter essere qualificati come &#8220;Centro di trasformazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un <strong>iter piuttosto impegnativo</strong>, che richiede un&#8217;attenta analisi iniziale. Trattandosi di sistemi di gestione e certificazioni basati su standard diversi, è <strong>quanto mai opportuno armonizzare il sistema di gestione</strong>, integrandolo in un contesto unico. Solo per questa via sarà possibile <strong>contenere i costi </strong>del sistemi, sia diretti, sia indiretti.</p>
<p>Per informazioni e preventivi: lenzi@studiolenzi.eu</p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Lenzi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Istituti di vigilanza: obbligo di adeguamento al D.Lgs.269/10</title>
		<link>https://www.studiolenzi.eu/istituti-vigilanza-269-10891-11068-certificazione.html</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 13:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[10891]]></category>
		<category><![CDATA[269]]></category>
		<category><![CDATA[istituti di vigilanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 16/09/12 il D.M.269/10 impone agli Istituti di Vigilanza l&#8217;obbligo di adeguamento ai requisiti minimi previsti dal decreto stesso, in particolare per quanto attiene qualità, caratteristiche organizzative e professionali e per la direzione degli istituti stessi.</p> <p style="text-align: justify;">Scopo del Decreto è favorire la qualificazione delle imprese e la qualità dei servizi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 16/09/12 il D.M.<strong>269/10</strong> impone agli <strong>Istituti di Vigilanza</strong> l&#8217;<strong>obbligo</strong> di adeguamento ai requisiti minimi previsti dal decreto stesso, in particolare per quanto attiene <strong>qualità</strong>, caratteristiche  organizzative e professionali e per la direzione degli istituti stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopo del Decreto è favorire la qualificazione delle imprese e la qualità  dei servizi di vigilanza. Ciò si concretizza anche attraverso l&#8217;obbligatorietà  della  <strong>certificazione di qualità</strong> secondo la norma <strong><a href="http://url.ie/g5wq">UNI 10891:00</a></strong> “Servizi – Istituti di vigilanza privata &#8211; requisiti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, e se applicabile, il D.M. 269/10 richiede l’adeguamento alle caratteristiche strutturali ed organizzative previste dalla norma <strong>UNI 11068:05</strong> “Centrali di telesorveglianza &#8211; Caratteristiche procedurali, strutturali e di controllo”.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Lenzi</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ferrara: contributi per certificazioni</title>
		<link>https://www.studiolenzi.eu/contributi_certificazione.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 13:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 231/01]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La Camera di Commercio di Ferrara ha pubblicato il bando “Contributi alle imprese della provincia di Ferrara per l&#8217;introduzione di sistemi di qualità, di gestione ambientale e di responsabilità sociale”. I dettagli sul sito CCIAA Ferrara (link ) Scopo del bando è sostenere le imprese della provincia che intendono adottare sistemi di qualità, gestione ambientale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">La  Camera di Commercio di Ferrara ha pubblicato il bando “<strong>Contributi alle  imprese della provincia di Ferrara per l&#8217;introduzione di sistemi di qualità, di  gestione ambientale e di responsabilità sociale</strong>”. I dettagli sul sito CCIAA Ferrara (<a href="http://www.fe.camcom.it/promozione/finanziamenti/contributi-alle-imprese-per-lintroduzione-di-sistemi-di-qualita-di-gestione-ambientale-e-di-responsabilita-sociale">link </a> )</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Scopo del bando è sostenere  le imprese della provincia che intendono adottare sistemi di qualità, gestione ambientale e  responsabilità sociale, ma anche di altri ambiti, quali sicurezza, modello organzzativo L.231, certificazione energetica Iso50001 ed altri.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Potranno  beneficiare del contributo le imprese e i loro consorzi, con sede e/o unità  operativa nella provincia di Ferrara. Le misure di  intervento previste dal bando sono distinte in:</p>
<ul>
<li><strong>Misura 1</strong> &#8211; conseguimento della  certificazione di sistemi di gestione della qualità di prodotto e di  processo</li>
<li><strong>Misura 2</strong> &#8211; acquisizione di servizi di consulenza finalizzati alla  certificazione</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong></strong></div>
<div style="text-align: justify;">Sono ammesse al  contributo camerale le spese, al netto di IVA, sostenute nel periodo compreso  tra l’1 gennaio 2012 e il 31 marzo 2014. Le domande potranno  essere presentate fino al <strong>26 ottobre 2012.</strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Per informazioni o studi di fattibilità: lenzi@studiolenzi.eu</div>
<div></div>
<div style="text-align: right;">Andrea Lenzi</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iso 13485, revisione 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[13485]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 5 aprile 2012 è entrata in vigore la UNI CEI EN ISO 13485:2012.</p> <p style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla norma sono veramente marginali, e relative solo agli allegati applicabili per il settore cogente.</p> <p style="text-align: justify;">Perchè, quindi, la nuova revisione: in pratica, la nuova norma altro non è che è il recepimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 5 aprile 2012 è entrata in vigore la <strong>UNI CEI EN ISO 13485:2012</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla norma sono veramente <strong>marginali</strong>, e relative solo agli <strong>allegati applicabili </strong>per il settore cogente.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè, quindi, la nuova revisione: in pratica, la nuova norma altro non è che è il recepimento della norma EN che a sua volta  recepisce a 9 anni di distanza la versione ISO del 2003 (che l&#8217;UNI aveva  a sua volta recepito nel 2004 in mancanza della versione EN).</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un problema più burocratico che normativo, che, tuttavia, può creare qualche dubbio alle imprese già certificate, circa gli eventuali adeguamenti da apportare al proprio sistema di gestione. Il consiglio, per chi si trova in questa condizione, è di procedere ad un puntuale <strong>audit di conformità legislativa</strong>, alla luce della nuova schematizzazione degli allegati 13485.</p>
<p style="text-align: right;">Andrea Lenzi</p>
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		<title>Legge 35/2012 &#8220;Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 18:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[9001]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; entrata in vigore il 7 aprile 2012 la Legge n° 35, del 2012, recante &#8220;Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo&#8221;, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 69 alla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2012 n° 82.</p> <p>All&#8217;articolo 14 Semplificazione dei controlli sulle imprese, comma 4. lettera f), la Legge reca:</p> <p> f) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; entrata in vigore il 7 aprile 2012 la Legge <strong>n° 35</strong>, del <strong>2012</strong>, recante <strong>&#8220;Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo&#8221;</strong>, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 69 alla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2012 n° 82.</p>
<p>All&#8217;articolo 14 Semplificazione dei controlli sulle imprese, comma 4. lettera f), la Legge reca:</p>
<blockquote><p>
f) <em>razionalizzazione, anche mediante riduzione o eliminazione di controlli sulle imprese, tenendo conto del possesso di certificazione del sistema di gestione per la qualità ISO, o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di accreditamento designato da uno Stato membro dell&#8217;Unione europea ai sensi del Regolamento 2008/765/CE, o firmatario degli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAF MLA).</em></p></blockquote>
<p>Ai sensi dello stesso articolo 14, comma 6. si applicano le <strong>esclusioni</strong>:</p>
<blockquote><p>
6. <em>Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai controlli in materia fiscale, finanziaria e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni previste dalle vigenti leggi in materia.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em><br />
</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Certificazione Iso 9001 &amp; sicurezza</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 17:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[9001]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sa8000]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell’articolo 14 del DL 05/12, noto come &#8220;Decreto semplificazioni&#8220;, entrato in vigore lo scorso 10 febbraio 2012, che disciplina i controlli sulle imprese, si legge al comma 4 punto f) che è prevista una soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità basato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell’<strong>articolo 14 <strong>del </strong>DL 05/12, <strong>noto come</strong> &#8220;Decreto semplificazioni</strong>&#8220;, entrato  in vigore lo scorso 10 febbraio 2012, che disciplina i controlli sulle  imprese, si legge al comma 4 punto f) che è prevista una <strong>soppressione o riduzione dei controlli </strong>sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità basato su UNI EN ISO 9001:08,  o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme  armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di  accreditamento designato da uno Stato membro dell’Unione europea ai  sensi del Regolamento 2008/765/CE, o firmatario degli Accordi  internazionali di mutuo riconoscimento (IAF MLA).</p>
<p style="text-align: justify;">Il citato provvedimento, che sta dando luogo a molti <strong>commenti </strong>e <strong>perplessità</strong>, nel dispositivo citato è collocato al Capo III (Semplificazioni per le imprese), Sezione I (Semplificazioni in materia di autorizzazioni per l&#8217;esercizio delle attivita&#8217; economiche e di controlli sulle imprese) Art. 14 (Semplificazione dei controlli sulle imprese) il cui punto (F) recita testualmente:</p>
<p style="text-align: justify;"><cite title="Art.14, lettera F">soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualita&#8217; (UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di accreditamento designato da uno Stato membro dell&#8217;Unione europea ai sensi del Regolamento 2008/765/CE, o firmatario degli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAF MLA).</cite></p>
<p style="text-align: justify;">Chi scrive è <strong>favorevole </strong>ad un approccio di questo tipo da parte del legislatore, in quanto l&#8217;esperienza sul campo dimostra che le imprese certificate hanno un <strong>approccio organizzativo </strong>più<strong> orientato all&#8217;auto controllo </strong>ed alla<strong> efficacia</strong>, prima ancora che all&#8217;efficienza, anche solo in ragione degli audit periodici che sostengono.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica <strong>perplessità </strong>deriva dalla identificazione del sistema certificativo ammissibile, che parrebbe escludere sistemi certificati <strong>Sa8000</strong> dai benefici suddetti, poichè gli organismi di certificazione che operano in ambito Sa8000 sono accreditati Sai, che non fa parte degli accordi IAF-MLA.</p>
<p style="text-align: justify;">Come noto, Sa8000 è uno degli schemi che garantisce <strong>controlli molto attenti </strong>sulle imprese certificate, specie per gli aspetti contrattuali e relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò è, indirettamente, recepito anche dalla stessa Inail, che concede agevolazioni alle imprese certificate Sa8000, sia in termini di &#8220;oscillazione  del tasso&#8221; (leggasi riduzione di tariffa), sia in termini di contributi  a fondo perduto (vedi altri articoli sul ns.sito).</p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Lenzi</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.studiolenzi.eu/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/Decreto-Legge-n.-5_2012-Decreto-semplificazioni.pdf">(link al documento)</a></p>
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